Cammino di compassione a Lourdes

Cammino di compassione a Lourdes

Il cammino della compassione, attraverso il Santuario, è un’iniziativa originale che offre aiuto e sostegno concreto, attraverso l’ascolto e la preghiera, alle famiglie che si trovano di fronte alla perdita di un figlio: nascituro, deceduto o “scomparso”. Più in generale, questo cammino è aperto anche a tutti coloro che, segnati dalle prove della vita, hanno bisogno di essere consolati. Le famiglie sono così guidate e accompagnate nel loro cammino di consolazione interiore.

Al termine del viaggio, i genitori sono invitati a scrivere il nome del loro bambino su un “Libro della vita”, così come tante intenzioni di preghiera che saranno presentate dalle suore della zona e dai pellegrini.

Orari:
Tutti i giorni dalle h.14:00 alle h. 15:30

+33 (0)5 62 42 2008
(Numero senza costi maggiorati)

Registrazione presso il Centro Informazioni il giorno prima del vostro arrivo o la mattina stessa entro le h.12.
e-mail: saccueil@lourdes-france.com

Accessibilità: SI

A Lourdes, durante il cammino della compassione, le famiglie sono accompagnate dai Vangeli dell’infanzia di Gesù. Questo itinerario inizia ai piedi della Vergine Incoronata, passa attraverso i misteri gaudiosi della Basilica del Rosario, fino ad un momento di meditazione davanti alla Grotta di Massabielle. Le famiglie si recano poi alla Rotonda del Buon Samaritano per poter registrare il nome del nascituro o del bambino scomparso.

Al termine di questo percorso, le famiglie potranno depositare un cero nelle cappelle delle luci, unendoli a tutti quelli depositati dai pellegrini di Lourdes, affinché la loro preghiera rimanga, anche dopo la partenza.

Chi lo desidera, può concludere questo percorso unendosi alla preghiera del rosario che si svolge dalle 15:30 alla Grotta di Lourdes.

“Si tratta di entrare in un processo, che si potrebbe chiamare “il Magnificat della speranza”. Il Magnificat non è il canto di coloro ai quali va tutto bene, ma sale da cuori segnati dalla prova, capaci tuttavia di continuare ad avanzare fiduciosi, come Maria e Bernadette.”

(P. André Cabes, già Rettore del Santuario)